Le patate cotte si possono conservare in frigo?

Una delle componenti più diffuse ed indispensabili della cucina in Italia e nel mondo sono rappresentate dalle patate.

Le possiamo gustare in tanti modi diversi, in tante situazioni differenti, con innumerevoli ricette da potere prendere come riferimento. Sia per antipasti che contorni, che per finger food, senza contare i primi ed i secondi piatti. La loro preparazione quasi mai raggiunge picchi di elaborazione eccessivamente complicata ed inoltre si tratta di un alimento naturale ricchissimo di tante proprietà molto importanti per l’organismo.

Un dubbio però viene sollevato in merito alle patate cotte. È convinzione comune che proprio le patate cotte non vanno riposte in frigo in quanto si pensa che possano diventare tossiche, anche alla luce di un annerimento riscontrato in superficie.
Questa affermazione corrisponde al vero? Il cambio di colorazione è dato dalla ossidazione. Un fenomeno che riguarda anche la frutta sbucciata lasciata all’aperto e che deriva dalla reazione del ferro contenuto nel cibo con l’acido clorogenico. Tra l’altro presente anche in una grande varietà di ortaggi. Tale acido serve per difendere l’alimento da batteri e microrganismi dannosi.

 

Patate cotte, come andrebbero conservate

Ingerire delle patate cotte sottoposte ad ossidazione, od altro cibo naturale che subisce lo stesso processo, non è assolutamente pericoloso perla salute. Ma vanno rispettate alcune semplici regole per una corretta conservazione. Come riporre il tutto in un luogo buio ed asciutto, nel caso delle patate quando sono crude. Invece quando sono cotte, fritte o bollite vanno tenute in frigo ma al massimo per qualche giorno. Ci sono poi dei rischi in merito alle patate, che possono germogliare. In quel caso vanno assolutamente buttate se completamente contaminate. O comunque va soppressa la parte interessata.

Fonte: https://www.ricettasprint.it/

 

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